La proroga della legge regionale sulla tutela del riccio di mare arriva in una fase decisiva per la costa pugliese, dove il tema del fermo pesca continua a incidere sulla vita dei pescatori e sulle scelte della politica. In una nota congiunta, i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia confermano il sostegno al provvedimento varato nel 2023 e annunciano l’estensione delle misure fino al 2029.
La legge, in vigore da maggio dello scorso anno, viene indicata come uno strumento che ha già favorito il ripopolamento della specie, considerata a rischio sui fondali locali. I consiglieri rivendicano il ruolo “precursore” della Regione, sottolineando come il modello pugliese sia oggi osservato anche da altre amministrazioni.
Il nuovo testo, predisposto dalla Giunta accogliendo le richieste avanzate negli ultimi mesi, punta a rafforzare due elementi: il sostegno economico ai pescatori con licenza, ritenuto indispensabile per garantire continuità alla misura, e una campagna di sensibilizzazione rivolta alla comunità , con l’obiettivo di contrastare la pesca di frodo che continua a minacciare l’equilibrio dell’habitat marino.
I consiglieri ringraziano l’assessore Paolicelli per aver scelto di trasformare quella che era nata come misura emergenziale in un impianto stabile di gestione. Il testo sarà esaminato in Commissione già lunedì, con l’intenzione di portarlo in Consiglio regionale il giorno successivo.
La linea politica resta quella di mantenere il fermo pesca e proseguire nel percorso avviato tre anni fa, nella convinzione che la tutela del riccio di mare sia una condizione essenziale per preservare la salute dei fondali e, con essa, l’intero ecosistema marino della regione.


