Leonardo Di Stefano, pugile italo-spagnolo di origini pugliesi aspira a vincere il campionato mondiale dei pesi welter

Lo abbiamo raggiunto a Ludwisburg (Germania), cittadina di circa 25.000 abitanti dove vive con il figlio Raul di 2 anni e mezzo e con la moglie, in attesa di un altro figlio in aprile. Di Stefano Leonardo Riuz (il secondo cognome è della madre Isabel Gonzales, di nazionalità spagnola) è di padre vichese (di Vico del Gargano), ed è molto legato alla terra di suo padre e di suo nonno, dove ogni estate ritorna per trascorrere le vacanze.

Recentemente, qualche giorno fa, ha disputato un match di preparazione al mondiale dei pesi welter (di circa 66,7 Kg di peso) che ha vinto per k.o. alla prima ripresa a San Diego (California) stupendo un po’ tutti quelli che lo davano perdente nei confronti del fortissimo messicano Alan Herrera, che aveva vinto tutti i precedenti incontri ed era reduce da vari match, tutti vinti. “Ancora non sono in grado di dirvi” ci dice, quando inizierà il mondiale vero, perché prima dovrà sostenere quattro incontri di preparazione (Raanking), dopo di che inizierà il campionato mondiale vero e proprio.

Un curriculum di tutto rispetto, come ci disse quest’estate in una intervista: dopo aver partecipato a tornei internazionali con la nazionale tedesca, aveva appena vinto il campionato europeo dei super welter dopo aver battuto prima l’ungherese Anos Sarandi per k.o. alla prima ripresa e poi vincendo il campionato europeo, e battendo il fortissimo georgiano Patawardasil. Sicuro di sé, ci disse che non era soddisfatto di essere diventato a soli 25 anni campione europeo, ma era sicuro di vincere il campionato mondale, coronando un suo sogno e la sua passione da pugile, che nutriva sin da bambino. Noi non possiamo altro che augurargli che il suo sogno si avveri.

Articolo di Giuseppe Laganella

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