A San Severo nasce lo “Sportello del Migrante”: sanità più accessibile per i cittadini stranieri

Un servizio ideato per facilitare l’accesso alla rete socio-sanitaria Mediazione linguistico-culturale, tecnologie di intelligenza artificiale e medicina narrativa per rendere l’assistenza più accessibile e personalizzata.

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SAN SEVERO (FG) – Favorire un accesso più semplice e consapevole ai servizi sanitari e socio-sanitari, riducendo le barriere linguistiche, culturali e burocratiche che possono ostacolare la presa in carico. È questo l’obiettivo dello “Sportello del Migrante”, il nuovo servizio attivo presso il Distretto Socio Sanitario di San Severo, destinato a rafforzare le attività di orientamento e accompagnamento rivolte alle persone migranti.

Lo Sportello nasce come punto di riferimento in grado di intercettare e accompagnare i bisogni di cittadini stranieri presenti sul territorio, compresi coloro che usufruiscono dell’assistenza attraverso i codici STP ed ENI, nonché degli italiani residenti o temporaneamente presenti all’estero. La finalità è rispondere in maniera strutturata alle difficoltà che possono rendere complesso l’utilizzo dei servizi: dalla scarsa conoscenza dell’organizzazione sanitaria alle problematiche linguistiche e comunicative, dalle procedure amministrative alle differenze culturali, fino alle situazioni di vulnerabilità sociale, abitativa e lavorativa.

RETE PER LA SALUTE

Il servizio è ideato e promosso dal Distretto Socio Sanitario di San Severo, diretto dalla dott.ssa Anna Maria Gualano, che ha fortemente voluto e sostenuto il progetto, con la collaborazione della dott.ssa Paola Priore, dirigente medico, il contributo della dott.ssa Carolina Villani, coordinatrice assistenti sociali del Distretto, del dott. Angelo Riky Del Vecchio, infermiere e responsabile assistenza sanitaria del DSS e del dipendente Michele Potenza. A rafforzare la rete di intervento contribuiscono inoltre il dott. Vincenzo Padalino, dipendente Sanitaservice e la sinergia con i Servizi Sociali territoriali, in un modello integrato volto a favorire orientamento, inclusione e accesso alle cure.

DOVE E QUANDO

Vecchio Ospedale di San Severo, al pianterreno, nell’Ufficio Scelta e Revoca

Orari di apertura al pubblico:

  • Martedì: 15.00 – 17.00
  • Giovedì: 10.00 – 12.00
  • Telefono: 0882 200577

PRESENTAZIONE NELL’AMBITO DEL CORSO “INSIEME AI MIGRANTI”

L’iniziativa è stata presentata il 31 agosto 2026, nell’ambito del corso di formazione “Insieme ai Migranti”, presso la Caritas di San Severo. L’incontro ha offerto un’importante occasione di confronto sui temi dell’accoglienza, dell’inclusione e dell’accesso ai servizi, mettendo in dialogo le diverse realtà che operano sul territorio a sostegno della popolazione migrante.

Tra gli elementi innovativi vi è l’utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale e tecnologie multilingue pensati per agevolare la comunicazione tra utenti e operatori, soprattutto quando le differenze linguistiche possono rappresentare una barriera.

“Abbiamo scelto di affiancare all’innovazione tecnologica un approccio profondamente umano, perché ogni persona porta con sé una storia che merita di essere ascoltata e compresa”, sottolinea Carolina Villani. La medicina narrativa in questo contesto, ci permette di considerare, accanto alla condizione di salute, il vissuto individuale, il contesto familiare e sociale e il percorso migratorio. Sono tutti elementi, conclude, che possono incidere sul benessere della persona e che ci aiutano a costruire percorsi assistenziali più attenti, personalizzati e rispettosi delle diverse esigenze.

ORIENTAMENTO, ASCOLTO E MEDIAZIONE

Il servizio si fonda su un principio preciso, garantire l’universalità dell’assistenza sanitaria significa non soltanto assicurare formalmente l’accesso alle prestazioni, ma mettere ogni persona nelle condizioni di comprendere i servizi disponibili, rappresentare le proprie necessità e individuare il percorso assistenziale più appropriato.

“Lo Sportello del Migrante” nasce dalla necessità di rendere più comprensibile e accessibile una rete di servizi che, soprattutto per chi affronta un nuovo contesto sociale e culturale, può apparire complessa – dichiara la Dott.ssa Anna Maria Gualano, Direttrice del Distretto Socio Sanitario di San Severo –. Abbiamo scelto di costruire un modello che metta al centro la persona, valorizzando l’ascolto, la mediazione e la collaborazione tra professionalità diverse. L’obiettivo non è creare un percorso separato, ma facilitare l’ingresso nella rete ordinaria dei servizi e contribuire a una presa in carico più consapevole e appropriata. L’innovazione tecnologica, in questo progetto, rappresenta un’opportunità ulteriore, che deve essere utilizzata con responsabilità e sempre a supporto della relazione tra professionista e cittadino”.

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