Il Ministero della Salute ha diffuso un’allerta sanitaria ed un avviso di richiamo per 30.024 giocattoli antistress a forma di carota prodotti in Cina e contenenti sabbia contaminata da amianto tremolite, segnalati dal sistema europeo Safety Gate (scheda SR/01963/26) per il rischio di inalazione di fibre tossiche in caso di rottura del prodotto.
Il provvedimento riguarda una carota elastica antistress arancione della lunghezza di circa 17 centimetri, prodotta dal marchio Trendhaus (modello 967176, lotto 2025 = CH33287, codice a barre 4032722967176). Il giocattolo è stato distribuito anche mediante piattaforme di vendita online ed è privo dell’indicazione di specifici distributori nazionali, motivo per cui l’allerta è stata estesa a Comuni, scuole, asili nido, strutture per l’infanzia e famiglie.
Le analisi condotte sul materiale hanno rilevato la presenza di tremolite nella sabbia contenuta all’interno della struttura elastica. Il rischio sanitario si verifica qualora il giocattolo venga rotto, tagliato, lacerato, forato o manipolato: in tali circostanze la sabbia può fuoriuscire e disperdere nell’aria fibre di amianto che, se inalate, costituiscono un pericolo grave per la salute, in particolare dei bambini.
Le indicazioni ufficiali del Ministero della Salute prescrivono la sospensione immediata dell’uso, il divieto di tagliare, forare, svuotare o gettare l’oggetto nei rifiuti domestici, l’isolamento del prodotto lontano dai minori e il contatto con le ASL o ATS territorialmente competenti per le procedure di riconsegna o smaltimento.
In presenza di giocattoli già danneggiati o con fuoriuscita di sabbia, le prescrizioni sanitarie vietano l’impiego di scope o aspirapolvere, impongono l’allontanamento delle persone dall’area interessata e richiedono il contatto immediato con le autorità sanitarie. Diversi Comuni italiani, tra cui Messina e San Martino in Pensilis, hanno emanato avvisi pubblici rivolti a scuole, asili, ludoteche e famiglie per verificare la presenza del prodotto tra gli acquisti effettuati negli anni 2025 e 2026.


