PIETRALCINA (BN) – Padre Stefano Zitti confratello di padre Pio e direttore del Seminario Serafico di Pietrelcina negli anni ’80 del secolo scorso, (come ho già raccontato al settimanale sulle pagine del settimanale nazionale Di Piu’) mi portava a casa dei parenti di padre Pio: da Paris De Nunzio (parente della mamma di padre Pio Giuseppa De Nunzio) e sua moglie Maria Pennisi: due genitori Santi. Maria nell’ultimo periodo di vita vedeva la Madonna che appariva in casa sua, come ho raccontato sulle pagine del mensile Gente Mese negli anni all’inizio degli anni ’90. Nella casa che oggi è un Hotel 3 stelle, che dalla famiglia di De Nunzio è andata ad altri proprietari, che hanno deciso di chiamare questa abitazione Santa con il nome di “Hotel Rosario”…In questo stabile quanti rosari sono stati recitati, da Maria e suo marito Paris i nonni di padre Pio (omonimo del Santo) figlio di una figlia di Paris e Maria. Padre Pio (nipote di Paris e Maria), dagli Stati Uniti si è recato anni fa per far visita ai nonni ormai defunti, ma anche a visitare questo stabile, dove vissero i suoi nonni e la sua mamma, dove Mogol ha pernottato in questa casa Santa. Mogol con circa 600 milioni di dischi venduti…è l’artista più importante del panorama musicale mondiale. L’ho incontrato casualmente a Pietrelcina nel mio caro paese dove ho vissuto la mia infanzia e formazione, nel Seminario Serafico voluto da padre Pio. Ho donato a Mogol una copia del libro su padre Pio. Mogol è devoto a padre Pio, è stato in pellegrinaggio anche a San Giovanni Rotondo, incontrando i Frati Cappuccini nel periodo del “Virus con la corona”. Mogol è anche devoto di San Michele Arcangelo e capo della milizia armata celeste. Ho avuto l’onore di donare al maestro Mogol, famoso personaggio storico contemporaneo, un libro su padre Pio dal titolo “Padre Pio l’amico di sempre” scritto dalla mia amica e collega di sempre: la prof.ssa Loreta Nunziata Presidente del “Centro di Cultura e Solidarietà Giovanni Paolo II” con sede a Foggia.
Giungano gli auguri a Mogol da me (Giuseppe Saldutto da Foggia) e da Loreta Nunziata.



