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Carpino, un esempio di integrazione nel Gargano

Il calo demografico di Carpino non ferma l’integrazione: 30 nuovi nati e 78 immigrati nel 2023

Carpino (FOGGIA) – Al Comune di Carpino sono stati registrati, nell’anno appena trascorso, 30 nuovi bambini nati (22), è il 2° anno consecutivo che c’è un incremento del numero delle nascite, sia pure non eccezionale, ma esso rappresenta pur sempre un ottimo ed incoraggiante segnale; i deceduti sono stati 72 (64), e comunque è ancora alto il dislivello tra questi due dati che nello scorso anno si è attestato a -42; i matrimoni 11 (36), di cui 4 (4) con il solo rito civile; divorzi 2 (1); separazioni 1 (2); unioni civili nessuna, come l’anno precedente; gli emigrati risultano 69 (112); gli immigrati 78 (70); la popolazione residente al 31 dicembre 2023 è di 3.826 abitanti (3.858), di cui 318 stranieri (307); il numero degli elettori iscritti nelle liste generali del Comune è di 4.333 (4.372).

Quest’ultimo dato, così come avviene in quasi tutti i Comuni italiani, come si noterà risulta maggiore di quello della popolazione residente (dove sono compresi anche i minorenni e quindi non elettori) in quanto nelle liste elettorali sono compresi e presenti anche i cittadini – ovviamente solo maggiorenni – iscritti nell’AIRE-Anagrafe Italiani Residenti Estero. Anche per il 2023 non risultano che nel Comune siano giunti profughi, rifugiati o terremotati.

Tra i cittadini stranieri regolarmente residenti, comunitari e non, si registra ormai da anni in questo Comune garganico la maggiore presenza e concentrazione tra quelli della Romania, Albania, Marocco, alcune persone di colore e di pochi altri Paesi esteri, soprattutto europei.

Questo a conferma che Carpino è, per la maggior parte, una realtà cittadina accogliente, multietnica e per l’integrazione, quindi non razzista. Va anche sottolineato e precisato che questi dati sono in linea con quelli più generali nazionali che vengono diffusi periodicamente dall’ISTAT (l’Istituto Nazionale di Statistica).

Soffermandoci sul solo nostro Gargano, dal libro “Il Promontorio Garganico tra tardo romano e paleocristiano”, VI esposizione archeologica del Gruppo Archeologico Garganico “Silvio Ferri” di Vico del Gargano del 1982 – diretto dal compianto Filippo Fiorentino (Tipografia Di Pumpo Rodi Garganico), alle pagg. 43-44 si evince che verso la metà del 1600 il Gargano era ancora molto popoloso e che il suo quasi generale declino demografico è avvenuto, poi, specialmente nello scorso secolo. Complice, guarda caso, le due guerre mondiali e, in mezzo, la guerra d’Africa, soprattutto, che diedero il colpo di grazia alle popolazioni di paesi e città italiane. Iniziarono così le cosiddette emigrazioni di massa nelle Terre oltre oceano e in Europa, principalmente Germania e le due città industriali del nord Milano e Torino; la maggior parte di questi emigrati non fecero mai più ritorno nella loro terra natìa, purtroppo. Il Gargano iniziò a riprendersi, in qualche modo, con l’artigianato, il commercio, l’agricoltura, la zootecnia e il turismo, compreso quello religioso.

Comunque deve pur sempre far riflettere il calo demografico di Carpino, nonostante l’incremento delle nascite che si registra da due anni. Infatti la sua popolazione, al 31-12-2023, al netto degli stranieri, si è ridotta a poco più di 3.500 anime! Ben lontana dai circa 8.000 abitanti risultanti al 1° censimento generale della popolazione e delle abitazioni del 1861, all’indomani dell’avvenuta e sospirata conquista dell’Unità d’Italia. E Carpino, all’epoca, risultò uno tra i più popolosi paesi dell’intero Gargano, questo solo come esempio; quindi, in oltre un secolo e mezzo esso, suo malgrado, ha ridotto a più della metà il numero dei suoi abitanti, emigrazioni e denatalità le prime ragioni.

Per quanto concerne la popolazione scolastica riferita all’A.S. in corso, dell’Istituto Omnicomprensivo “P. G. Castelli”, essa è così composta: Scuola Materna 83 bambini iscritti e frequentanti (stranieri residenti nel Comune 7); Scuola Elementare 122 scolari (stranieri 26); Scuola Media 87 alunni (stranieri 18); Liceo Scientifico 189 studenti (stranieri 13), quest’ultimo Istituto è frequentato anche da 95 studenti provenienti dai paesi limitrofi (che rappresentano oltre la metà del totale), mentre sono almeno 25 gli studenti di Carpino che, a loro volta, frequentano gli Istituti Superiori dei paesi vicini.

Infine, questi sono i dati del 2023 della locale Parrocchia San Nicola-San Cirillo: battesimi 31, prime comunioni 28, cresime 42, matrimoni 11, funerali 77.

Non è stato possibile fornire anche i dati dei 7 frantoi oleari (uno privato) esistenti sul territorio comunale, per quanto riguarda le quantità delle olive conferite e molite e del relativo olio prodotto nella campagna olearia 2022/2023 (è ancora in corso quella corrente), in quanto non tutti pervenuti. Le olive e l’olio extravergine di olive, com’è noto, rappresentano la maggiore fonte economica di Carpino, anche in ragione di posti di lavoro che vengono messi a disposizione ogni anno nel periodo (tra le campagne e negli stessi frantoi). Tra questi, numerosi lavoratori stagionali extracomunitari di colore, che già da diversi anni tornano in paese appositamente. Moltissimi sono i proprietari e produttori olivicoli dei paesi limitrofi che portano il loro prodotto nei frantoi di Carpino, mentre è rarissimo il fenomeno al contrario. Comunque si può ipotizzare una media annua di almeno 140.000 quintali di olive (comprese quelle conferite ai frantoi da produttori forestieri, come accennato) ed una produzione di oltre 25.000 quintali di olio extravergine, in gran parte biologico. Da ricordare che il Comune di Carpino, già da diversi anni, è iscritto all’Associazione Nazionale “Città dell’Olio”.

Si ringraziano per i rispettivi dati forniti il Sindaco Dr. Rocco Di Brina e il Funzionario Responsabile dell’Ufficio Servizi Demografici del Comune Marcello Russi, il Dirigente Scolastico Prof. Claudio Costanzucci e il Parroco don Nicola Iacovone.

* Tra ( ) i dati del 2022 a confronto

(Mimmo Delle Fave)

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