I consiglieri regionali Marcello Lanotte (Fi), Paolo Dell’Erba (Fi) e Luigi Lobuono (Misto) hanno diffuso una nota in cui chiedono alla Regione Puglia interventi immediati per affrontare le difficoltà del comparto vitivinicolo.
I tre consiglieri evidenziano la presenza di «quasi 5 milioni di ettolitri di vino fermi nelle nostre cantine (un dato in crescita del 14,5% nell’ultimo anno) e prezzi delle uve in caduta libera», affermando che «la crisi del comparto vitivinicolo pugliese va affrontata subito» e che la Regione Puglia «deve assumere un ruolo da protagonista e non può continuare a scaricare solo su Roma o su Bruxelles».
Nel comunicato vengono elencate le azioni ritenute prioritarie e rientranti nelle competenze regionali: «Il monitoraggio delle giacenze attraverso l’ICQRF, l’aggiornamento del catasto vitivinicolo regionale, la sanatoria dei vigneti non censiti, i bandi per l’estirpazione volontaria dei vigneti meno remunerativi, gli incentivi alla riconversione varietale». Secondo i consiglieri, si tratta di strumenti «su cui la Giunta deve accelerare senza continuare ad attendere iniziative altrui».
Lanotte, Dell’Erba e Lobuono criticano inoltre l’operato dell’amministrazione regionale: «Non è accettabile che, mesi dopo le prime richieste delle associazioni di categoria, l’assessorato all’Agricoltura non abbia ancora messo in campo un piano regionale organico per affrontare l’emergenza». Per questa ragione, i tre esponenti politici hanno ufficialmente depositato una richiesta di audizione in IV Commissione «per conoscere lo stato di attuazione delle misure, con un cronoprogramma chiaro su liquidità alle imprese, gestione delle eccedenze e sostegno ai canali di commercializzazione».
La nota si conclude con un richiamo all’impatto economico e sociale della situazione: «La Puglia, prima regione vitivinicola per volumi, non può permettersi che la propria amministrazione resti spettatrice di una crisi che riguarda migliaia di famiglie, lavoratori e imprese del nostro territorio».



