SAN GIOVANNI ROTONDO (FG) – Ieri in Giappone si sono svolte le commemorazioni del grave lutto che coinvolse la popolazione locale colpita da 2 bombe atomiche. Ho trascorso una giornata assieme ad una donna italiana ma nata in Giappone, pellegrina speciale, davvero speciale: abbiamo incontrato Nicola Palladino il chierichetto di padre Pio e Giuseppina la moglie del mio caro amico scrittore Giovanni Scarale, con la mia cara amica Lucia che mi ha fatto conoscere una figlia spirituale di padre Pio davvero unica. Nata in Giappone 84 anni fa, nella religione buddista zen, quella dei famosi antichi samurai, si converte al Cristianesimo e si innamora di San Francesco e padre Pio… Ottiene un miracolo da padre Pio, per questo motivo la dottoressa giapponese che per anni ha lavorato e vissuto a San Giovanni Rotondo e lavorato anche in Casa Sollievo, negli anni ’90 del secolo scorso fece una grande donazione ai Frati Cappuccini di padre Pio. Una tabella ne ricorda la giornata memorabile: la targa di riconoscimento affissa nella struttura sanitaria francescana dell’Opera di padre Pio dice: la dott.ssa Hiroko Hara di Tokyo, battezzata Francesca con la conversione dal buddismo Zen, ha ammirato nella struttura “GLI ANGELI DI PADRE PIO” la carità nella nuova fede e piena di entusiasmo e gratitudine ha offerto questa SALA CONVEGNI come luogo di ricerca e di comunicazione intellettuale per la crescita della scienza e dello spirito – 20 settembre 1997″.

Hiroko Francesca Hara ha la cittadinanza italiana, siccome dal 1969 la dottoressa si è stabilita nel nostro Paese, poi si è convertita alla fede cristiana prendendo nel battesimo il nome di Francesca come il nome principale di padre Pio (al secolo Francesco Forgione) e del Santo Francesco poverello di Assisi, che ne ispirò la vocazione. Francesca mi ha raccontato: “sono venuta in Italia nel 1969, ho lavorato anche in Casa Sollievo e nell’Opera di padre Pio, ho conosciuto padre Michele Placentino (confratello di padre Pio in vita). Ho donato all’Opera di padre Pio e mi hanno messo anche una tabella di ringraziamento per quanto io ho fatto per l’Opera di padre Pio che era guidata da padre Michele”…Miracolata da padre Pio si svegliò dal coma miracolosamente grazie al Santo frate di Pietrelcina…Oggi che vive ancora in Provincia di Foggia, precisamente a Lucera, rende onore al suo amato Santo con la pubblicazione nell’aprile scorso del suo primo e forse unico libro dal titolo “L’avventura di scalare me stessa. L’utopia della vita”, che ha donato a me, ai suoi amici, a Nicola Palladino, e Giuseppina D’Errico e che ha inviato in anche in Giappone (in lingua italiana) per i suoi parenti lontani sulla terra, in cui racconta la storia della sua vita davvero singolare, speciale e unica al mondo. Ha donato tutta la sua vita ai sofferenti come ha fatto padre Pio e nel 1998 nella Fondazione Centro di padre Pio ha aiutato i bambini disabili portandoli anche a pregare sulla tomba di padre Pio, perchè “senza amore e senza preghiera la medicina poco può fare per i poveri e i sofferenti…” diceva padre Pio da Pietrelcina. Amen






