APRICENA (FG) – Dal Santuario di Maria SS. Incoronata partiranno i lavori della grande circonvallazione nord di Apricena, un’infrastruttura che la città attende da oltre settant’anni e che promette di ridisegnare il volto urbano e produttivo del territorio.
“Un’opera storica, strategica – dichiara il sindaco Antonio Potenza – che può cambiare il racconto e la storia di questa città. L’anello che chiude il cerchio della circonvallazione si collegherà con la rotatoria di via San Severo, cioè la porta di accesso ad Apricena dalla zona industriale. L’intervento interesserà tre assi viari: via San Paolo, via Pennini e l’ex strada della stazione ferroviaria”.
Il progetto, finanziato con 10 milioni di euro di fondi pubblici, è stato reso possibile grazie al sostegno dello Stato, della Regione Puglia e all’impegno del consigliere regionale Paolo Dell’Erba. “Siamo riusciti a portare qui risorse importanti – sottolinea Potenza – che daranno vita a una direttrice su cui potranno insediarsi nuove industrie e aziende, con infrastrutture capaci di generare occupazione e ricchezza per il territorio”.
Accanto alla grande opera stradale, l’amministrazione comunale annuncia un altro intervento di rilievo: la costruzione del terzo asilo comunale, situato a fianco di un edificio che ospiterà una nuova struttura sanitaria frutto di un accordo con l’ASL di Foggia e il direttore generale dottor Nigri. Qui, a lavori ultimati, saranno trasferiti tutti i medici di famiglia, garantendo la presenza continuativa dalle 8 alle 20. Per le ore notturne, l’amministrazione sta lavorando a un’intesa per spostare la guardia medica, trasformando così il presidio in un centro sanitario attivo h24, unico per dimensioni e metodologia in tutta la provincia di Foggia.
A completare il progetto, un parcheggio e un’area verde a servizio delle due strutture, pensati per rendere più accessibile e vivibile l’intero complesso.
La circonvallazione e il nuovo polo socio-sanitario rappresentano due pilastri di una visione più ampia: Apricena come città moderna, connessa e attenta ai bisogni della comunità. Dopo decenni di attesa, la promessa di un’infrastruttura capace di alleggerire il traffico e favorire lo sviluppo industriale si intreccia con l’impegno per i servizi alla persona, in un equilibrio tra crescita economica e qualità della vita.

