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I giovani musicisti di Carpino omaggiano Carlo Trombetta, artigiano e cantautore

Carpino, 06 febbraio 2023 – Un paese senza storia è un paese senza futuro. La storia non è solo quella dei libri, quella che ci hanno insegnato a scuola. La storia è fatta anche di piccole cose e la storia di una piccola comunità come quella di Carpino va letta ovunque, anzi si trasmette oralmente, come si trasmettono le tradizioni.

E’ proprio in questi semplici parole che si può vedere la storia: un canto, un sonetto, un breve bozzetto riportano il tempo a quello che fu. La nostalgia di quei tempi rivive nitida negli scritti e nelle musiche di Carlo Trombetta (Lavròn) cantautore e artigiano di Carpino scomparso il 16 gennaio 2021.

Ciò che non finisce mai di stupire è l’orgoglio, l’entusiasmo e il forte attaccamento che i giovani musicisti di Carpino hanno nei confronti delle tradizioni, nelle quali ritrovano l’effige della propria identità storica.

Diffondere la cultura e riscoprire la memoria. E’ questa la consapevolezza che ha spinto i ragazzi dei Tarant Folk e i musicisti dei Tittòmme a organizzare una serata evento interamente dedicata a Zije Càrl’ nel giorno del suo compleanno.

Un omaggio vero e proprio al cantautore carpinese che ha saputo conservare la memoria storica di quelle antiche sonorità.

Carlo nato e morto a Carpino, agricoltore e artigiano sin da Carpino, è stato un appassionato di musica, canto e ballo, si infervorava quando in gruppo gli operai e le operaie cantavano durante il lavoro duro dei campi dalla vendemmia alla mietitura del grano, alla raccolta delle olive alla potatura degli alberi. Nei ritagli di tempo ha cercato di apprendere anche i rudimenti della musica, ha imparato a scolpire il legno, da cui ricavava le sue amatissime castagnole, ha imparato a intrecciare canestri col salice e con l’ulivo.

Alla sua vulnerabile età ha deciso di scrivere un libro. Un vero e proprio corpus di documenti provenienti dalla tradizione orale carpinese ed altri frutto della sua inventiva.

Zije Càrl’, lo zio amato e stimato da tutti, ha rappresentato uno dei pochissimi fotografi della realtà locale, in grado di far rivivere quella sua remota realtà storica alle nuove generazioni tramite sonetti, macchiette, proverbi e strofette.

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