I prodotti antimafia e di agricoltura sociale a “Fa’ la cosa giusta!” di Milano

MILANO – Agricoltura sociale, inclusione, antimafia. Sono i temi fondanti da cui nascono i prodotti realizzati dalle cooperative sociali del consorzio Oltre / la rete di imprese di Foggia che sbarcano alla 21esima edizione di “Fa’ la cosa giusta!”, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili in programma dal 14 al 16 marzo a Fiera Milano Rho, organizzata da Terre di mezzo Editore. In particolare, le realtà foggiane si troveranno nello stand L24 dell’area tematica dedicata a “Sapori e Saperi” dove sarà possibile scoprire e degustare i prodotti e le buone pratiche sostenibili proposte da aziende, associazioni, enti e gruppi di cittadini.

Alcuni prodotti di Altereco

La partecipazione a “Fa’ la cosa giusta!” sarà quindi un’occasione per far conoscere i vari prodotti realizzati da Altereco sui beni confiscati alla mafia, come “Terra Aut” e “Michele Cianci”, oggi liberati dalla criminalità e diventati luoghi di giustizia sociale, sviluppo, lavoro, economia. Luoghi in cui si portano avanti percorsi di agricoltura sociale che puntano a favorire una piena inclusione socio-lavorativa di persone che vengono dal circuito della giustizia riparativa, ex-detenuti, migranti tolti dalle maglie del caporalato. Ma anche prodotti realizzati attraverso il coinvolgimento di persone con fragilità diverse a marchio Centonove/novantasei, in riferimento alla bottega di piazza Cavour n. 3 di Foggia in cui si vendono prodotti etici, solidali e liberati dalle mafie. Presenti alla fiera, che come filo rosso il tema “Il gusto della fiducia”, anche i prodotti “Volìo” di Ortovolante, come olio, miele, taralli, che raccontano storie di inclusione sociale che coinvolgono persone con problemi di salute mentale.

Tutti prodotti enogastronomici, dunque, che da un alto hanno l’obiettivo di fare memoria delle vittime innocenti di mafia; dall’altro, con i loro sapori vogliano parlare delle storie degli uomini e delle donne impegnati a coltivarli, a raccoglierli, a trasformarli, a portarli sulle nostre tavole. Uomini e donne inseriti in progetti di inclusione socio-lavorativa che vengono da percorsi di vita difficili, complicati, ma che attraverso il lavoro della terra stanno avendo l’occasione di riscoprire sé stessi, i loro talenti, delle professionalità che prima non credevano di avere.
Per saperne di più: https://www.falacosagiusta.org

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