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Il nuovo volto del Gargano: i giovani pionieri che sfidano lo spopolamento con impresa e visione

Soffia un’aria nuova sulla Città Gargano, rischiara l’orizzonte dei tempi nuovi. A guardare avanti è soprattutto una generazione di giovani che interpreta il presente con occhi diversi e con una visione concreta del futuro. Sono ragazze e ragazzi che, tra difficoltà e rischi, trasformano le sfide del territorio in opportunità: costruiscono lavoro, contrastano lo spopolamento, il declino e provano a dare forma a un’economia più dinamica. I loro nomi circolano ormai di bocca in bocca: Sabrina, Francesca, Lucrezia, Alessandro, Antonio, Giuseppe, Rocco. Molti di loro sono cresciuti nei licei del territorio e oggi rappresentano una nuova classe di protagonisti.

Sono i giovani dell’Associazione Paposcia Fest:  A questa energia si aggiungono i circa duecento studenti dei paesi garganici che, nei giorni scorsi, hanno firmato un “Manifesto” dedicato alla cura e allo sviluppo del territorio. Un segnale chiaro di partecipazione e responsabilità civica. Una testimonianza concreta di questo fermento arriva da Carpino. Qui, su invito dell’amico Nicola Mitrione e del figlio Antonio, insieme al delegato all’Agricoltura del comune di Vico del Gargano, il consigliere Tomaso Angelicchio, abbiamo visitato la realtà di OLIVIS, azienda impegnata nella produzione e valorizzazione dell’olio e dei prodotti derivati.

L’occasione è stata offerta dall’articolo “Turismo al sapore di olio d’oliva” pubblicato il 4 marzo. Nicola Mitrione è una figura straordinaria, capace di trasmettere entusiasmo e fiducia. Insieme al figlio sta completando un Centro di accoglienza dedicato al turismo dell’olio, pensato per far conoscere ai visitatori la tradizione olivicola del territorio e le sue eccellenze gastronomiche. Durante la visita colpiscono diversi elementi: l’ampia gamma di prodotti, i nuovi macchinari di lavorazione, l’attenzione alla sicurezza alimentare e una logistica moderna. Ma soprattutto colpisce la visione che guida il progetto. Nel racconto di Nicola non trovano spazio ostacoli o burocrazie: prevale l’idea di un Gargano capace di guardare lontano. I risultati, del resto, parlano chiaro.

L’azienda ha ottenuto il Premio Premier, classificandosi tra gli otto migliori oli al mondo su oltre ottocento in gara provenienti da ogni continente. A questo si aggiunge il riconoscimento speciale al concorso Ercole Olivario, sezione Olive da Tavola, per il punteggio più alto. La produzione comprende oggi olio extravergine di oliva, olive al naturale e paté di olive: prodotti che conquistano i visitatori arrivati da ogni parte del mondo, dagli Stati Uniti al Giappone. Intanto proseguono i lavori per completare il Centro di accoglienza, affacciato sul lago di Varano e sulla grande spianata degli ulivi. Un panorama che racconta un Gargano ricco di risorse e potenzialità.

È a esperienze come questa che la “Città Gargano” dove guardare, sostenendo e accompagnando il percorso di questi giovani pionieri. Non è soltanto una questione generazionale: è una sfida fatta di coraggio, investimenti, lavoro, impresa e risultati.E forse è proprio per questo che, oggi, a dispetto del declino e dello spopolamento, sopra la Città del Gargano sembra esserci un cielo più azzurro.

Vico del Gargano, 15 marzo 2026.

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