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Irene Gaeta, la benefattrice di Padre Pio che portò la carità a Ischitella

La chiave della Città di Ischitella alla donna che da Roma portava indumenti alla popolazione di Ischitella nel Gargano in evidente stato di povertà a seguito dell'ultimo dopo guerra mondiale.Lettera aperta all'illustrissimo Sindaco di Ischitella Alessandro Nobiletti. La segnalazione di Giuseppe Saldutto che diventa proposta

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ISCHITELLA (FG) – Gli amici veri si vedono nel momento del bisogno. È proprio vero. Abbiamo raccolto a Roma la confidenza dalla famosa figlia spirituale di padre Pio Irene Gaeta nata a Lanciano (Chieti) nel 1937, che in un certo periodo, quando frequentava il Santo di Pietrelcina a San Giovanni Rotondo e imperava sorella povertà soprattutto nel sud Italia, la famosa modista da Roma prendeva il treno per dirigersi sul Gargano e portare abiti da donare per spirito unico di carità alla popolazione di Ischitella.

Vitinia (frazione di Roma Capitale) Irene Gaeta e Giuseppe Saldutto posano per una foto ricordo con la statua di padre Pio che ha dato la vocazione della carità ad entrambi.

Per conto della popolazione locale, allora molto povera, la famiglia Ventrella ricca e possidente donò all’epoca alla fine degli anni ’50 del secolo scorso, scossi ancora dalla seconda guerra mondiale, un quadro raffigurante Gesù intagliato in legno bellissima opera d’arte e la Madonna Addolorata in una campana di vetro. Per colpa dell’ingente materiale di abbigliamento trasportato Irene Gaeta ricorda di aver preso una multa dalle Ferrovie. Però la carità non ha prezzo di sacrificio. Doveva arrivare a Ischitella, forse per ordine di padre Pio, per consegnare a tutti il vestiario per sopperire al bisogno della popolazione locale.

Vitinia (frazione di Roma Capitale) Irene Gaeta mostra la campana di vetro con la Madonna dell’Addolorata che gli fu donata in segno di riconoscenza dalla nobile famiglia Ventrella di Ischitella (Fg)

Giuseppe Saldutto per questa motivazione chiede al Sindaco di Ischitella Alessandro Nobiletti, di premiare questa donna nobile nell’animo e nei gesti con la consegna della chiave della città. Un gesto che giungerebbe seppur in ritardo ma giustificato, considerato che la storia in questione è emersa da poco tempo e per questo motivo riferiamo alla popolazione locale di Ischitella che questa donna che ha dato e dovrebbe ricevere un encomio solenne: a memoria della carità che i ricchi offrivano ai poveri anche in materia di tempo che è il bene più prezioso dell’essere umano. Ovviamente considerata l’età della donna la cerimonia si dovrebbe svolgere al più presto e ricordare assieme con emozione, di quando eravamo poveri, quando c’era la seconda guerra mondiale e che non c’è 2 senza 3. Viva padre Pio da Pietrelcina e i suoi figli spirituali eroi esemplari nel mondo. Grazie signor Sindaco di quello che potrà fare in  merito a questa storia che ho raccontato in breve.

Vitinia (frazione di Roma Capitale). Particolare della campana di vetro con la Madonna dell’Addolorata che fu donata ad Irene Gaeta in segno di riconoscenza dalla nobile famiglia Ventrella di Ischitella (Fg) in nome della popolazione locale.

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