La TARI (Tassa sui Rifiuti) è un’imposta comunale che finanzia la gestione dei rifiuti urbani. Ogni anno, i comuni possono variare la tariffa in base ai costi di gestione dei servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
In cambio di questa imposta, i cittadini devono avere servizi come:
- Raccolta differenziata porta a porta tramite mastelli dedicati per carta, vetro, plastica e organici;
- Raccolta indifferenziata per i rifiuti non riciclabili;
- Pulizia delle strade e delle aree pubbliche e aree verdi, più verde in città;
- Gestione dei rifiuti speciali come ingombranti e pericolosi;
Servizi di informazione e sensibilizzazione sull’importanza della raccolta differenziata e spiegazioni perché si paga quella somma e non di meno o di più, senza errori e soprusi di cartelle pazze, sbagliate appositamente solo per fare cassa.
Se questi servizi non vengono erogati correttamente, il cittadino può:
- Contattare il comune o l’azienda di gestione dei rifiuti per segnalare le carenze e chiedere interventi.
- Verificare se esistono regolamenti o contratti specifici che definiscono gli standard di servizioPresentare una PETIZIONE POPOLARE ( come è in atto alla Via delle Cisterne,38) o un reclamo formale al comune o alle autorità competenti.
- Considerare la possibilità di costituire un comitato di cittadini per discutere e risolvere collettivamente i problemi legati alla gestione dei rifiuti.
La specifica riduzione della TARI di cui all’ art.1 comma 657 della Ln°147/2013 è dovuta in favore del contribuente che concretizza il presupposto d’imposta, per il solo fatto che il servizio di raccolta, pur debitamente istituito e regolarmente attivato nel perimetro comunale, non venga poi concretamente svolto dall’ente locale in una determinata zona del territorio comunale, purché trattasi di una zona particolarmente estesa. E’ quanto ha disposto la Suprema Corte di Cassazione in occasione della Sentenza N°8851 del 29 marzo 2023. Si tratta di un orientamento giurisprudenziale ormai prevalente con il quale i Giudici della Corte, prescindendo dalle possibili previsioni regolamentari disposte dall’ente impositore, legittimano l’applicazione della tariffa ridotta a mq nel caso in cui “di fatto” il servizio di raccolta non viene effettuato dal Comune in favore dell’utenza. Per zona deve intendersi un ambito territoriale ove sia ragionevole configurare un omesso servizio; quindi, deve trattarsi di un’area di considerevoli dimensioni tali che l’assenza di raccolta rende impossibile la fruizione del servizio, tanto da richiedere interventi sostitutivi. Nè, il beneficio della riduzione tariffaria può essere subordinato dal Comune ad una istanza ad hoc prevista quale conditio sine qua non dal regolamento comunale TARI, come spesso accade. Il beneficio della riduzione tariffaria, qualora sussistono le condizioni previste dalla L.n°147/2013 (mancanza del servizio di raccolta oppure una situazione di evidente e accertato disservizio), si applica ope legis prescindendo, pertanto, da possibili previsioni regolamentari contrarie disposte dal Comune impositore.È importante che i cittadini siano consapevoli dei propri diritti e delle responsabilità del comune e dell’azienda di gestione dei rifiuti per garantire un servizio efficiente e conforme alle norme vigenti.
Giuseppe Marasco
Consigliere Comunale Capogruppo
LEGA SALVINI PREMIER PUGLIA MANFREDONIA .
Nota: Questo comunicato stampa è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Il contenuto riportato non rappresenta un articolo prodotto dalla redazione di Gazzetta H24.



