MANFREDONIA (FG) – Durante il servizio volontario degli Ispettori Ambientali territoriali Forestali del corpo CIVILIS di Manfredonia, il Comandante Nazionale Generale Giuseppe Marasco Marasco con il Capitano Lino Murgo Comandante del nucleo operativo hanno trovato e chiamato subito gli organi di stampa e tv per evidenziare la triste realtà di un territorio dimenticato dallo Stato e dalle Istituzioni di ogni genere, si tratta del GHETTO all’interno della ex pista militare dell’E.F. di Borgo Mezzanone frazione di Manfredonia, all’interno di tutto e di più da ogni e qualsiasi illegalità infiltrata tra i poveri extracomunitari braccianti agricoli sottopagati e sfruttati dalle nostre aziende agricole di Capitanata.
Sono centinaia, forse migliaia. Impossibile fare una stima, anche approssimativa. Gli pneumatici sversati nei terreni a ridosso del ghetto dei migranti africani a Borgo Mezzanone, tra Foggia e Manfredonia. Giorno dopo giorno aumenta anche il numero delle auto rubate, smontate e bruciate che non vengono rimosse dalla Polizia Locale di Manfredonia.

Per il Comandante nonché Consigliere Comunale Capogruppo Giuseppe Marasco, degli ispettori ambientali territoriali forestali ittici zoofili del corpo Volontari CIVILIS, “non è possibile che si continuino a rubare le auto ai cittadini della Capitanata e di tutta Italia e successivamente vengono cannibalizzate in Capitanata” . Più volte il Comandante Marasco ha scritto ed interrogato il Sindaco di Manfredonia, il Prefetto di Foggia, il Procuratore Capo della Repubblica infine al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, a tutt’oggi nulla è stato fatto da tutte le segnalazioni interrogazioni, interpellanze per risolvere il drammatico problema esistente.


