BOLOGNA – L’Università di Bologna e il Centro universitario di produzioni ittiche di Cesenatico rilasceranno circa 500.000 polpi al largo di Riccione e Cesenatico nella seconda metà di agosto 2026, all’interno del progetto scientifico “Octo-Blu”, per contenere attraverso la predazione naturale la presenza del granchio blu che devasta gli allevamenti di vongole e cozze nell’Alto Adriatico.
La sperimentazione è coordinata dal professor Oliviero Mordenti del Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie. Gli esemplari sono stati allevati in laboratorio e nutriti con crostacei per aumentarne la capacità predatoria. I test condotti dimostrano che anche polpi di piccole dimensioni sono in grado di attaccare granchi blu significativamente più grandi. L’obiettivo finale consiste nel ridurre l’impatto della specie invasiva sulle produzioni ittiche e sull’ecosistema locale.
L’immissione degli animali avverrà in due aree della Romagna: a Riccione, in corrispondenza di barriere sommerse ricche di cavità naturali, e a Cesenatico, all’interno di una zona sottratta alla pesca dove sono state posate tane artificiali sul fondale.
I dati scientifici indicano che un polpo adulto uccide un crostaceo di 500 grammi in pochi secondi, mentre un esemplare femmina del peso di 3 chilogrammi ingerisce ogni giorno una quantità di granchi pari al 10% della propria massa corporea.
L’operazione segue una prima fase sperimentale che ha già visto il rilascio di alcune migliaia di esemplari. In caso di esito positivo, il progetto sarà esteso verso le zone di Comacchio e Goro.




