Seguici

Ricevi le nostre storie e notizie

Premendo il pulsante Iscriviti confermi di aver letto e di accettare la nostra Privacy Policy e Termini di utilizzo
Invia la tua segnalazione

Pazienti oncologici non deambulanti, il M5s chiede un servizio di trasporto dedicato in tutta la Puglia

Immagine di archivio

Il gruppo consiliare del M5s ha depositato una proposta di legge a prima firma della consigliera Rosa Barone per garantire interventi a sostegno dei pazienti oncologici non deambulanti residenti in Puglia che necessitano di trasporto sociale per recarsi nelle strutture dove effettuano i trattamenti chemioterapici e radioterapici.

Il testo dispone che il servizio di trasporto possa essere garantito o direttamente dalle Aziende Sanitarie Locali, tramite mezzi propri o  avvalendosi degli enti del terzo settore, oppure tramite l’erogazione di un contributo per le spese sostenute dai pazienti o dai loro familiari, previa autorizzazione e presentazione della documentazione giustificativa. Viene inoltre previsto un accertamento medico della condizione di non deambulabilità, quale requisito essenziale per l’accesso al beneficio. Entro i 90 giorni dall’approvazione della norma, è prevista l’adozione del regolamento attuativo da parte della giunta con cui verranno disciplinate le modalità di assegnazione, utilizzo e rendicontazione delle risorse da parte delle Asl.

“La proposta – spiega la consigliera Barone  – nasce dall’esigenza di tutelare i pazienti oncologici della Regione Puglia che, a causa della gravità della loro condizione clinica, non possano muoversi autonomamente e debbano spostarsi per sottoporsi a cicli di chemioterapia o radioterapia. Questi pazienti, spesso in condizioni di estrema fragilità fisica e psicologica, sono sottoposti a trattamenti che richiedono frequenti spostamenti verso i centri ospedalieri, con un impatto significativo non solo sul piano sanitario, ma anche su quello economico e sociale. In molti casi, le famiglie si trovano costrette a sostenere spese ingenti per il trasporto assistito, che non sempre sono rimborsate dal Servizio Sanitario Nazionale. Con questa legge, la Regione Puglia garantisce a  queste persone il diritto effettivo alla cura. Un ulteriore passaggio per essere vicini ai pugliesi in condizioni di maggiore vulnerabilità”.

Add a Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ricevi le nostre storie e notizie

Premendo il pulsante Iscriviti confermi di aver letto e di accettare la nostra Privacy Policy e Termini di utilizzo