“Far cadere il numero legale su una legge attesa da tempo come quella per la valorizzazione e la promozione del Terzo Settore è gravissimo. Non si possono fare giochi politici su questioni così importanti e decidere di allontanarsi dall’aula al momento del voto, per poi rientrare un secondo dopo. Alla ripresa dei lavori dopo un’ora ancora una volta il numero è mancato per un solo voto, nonostante la presenza di una parte del centrodestra.
Abbiamo garantito responsabilmente il numero legale per la legge sulle politiche giovanili perché riteniamo che provvedimenti utili ai pugliesi, che possono contribuire a migliorare il futuro della Regione debbano essere votati in maniera trasversale, ma evidentemente per alcuni i problemi interni alla maggioranza sono più importanti.
Chiediamo scusa noi alle associazioni del Terzo Settore, anche se dovrebbero essere altri a farlo. Il Terzo Settore rappresenta una rete di protezione sociale indispensabile e il disegno di legge riscrive in maniera innovativa il rapporto tra Terzo Settore e Pubblica Amministrazione, rafforzando il ruolo del Terzo Settore sul territorio. Una norma su cui il dipartimento Welfare ha lavorato per due anni, con l’allora assessora Barone, frutto di un confronto costante con le realtà associative. Questa e altre leggi calendarizzate da mesi dovranno attendere ancora prima di vedere la luce. Serve un netto cambio di passo per questo finale di legislatura. Lo dobbiamo ai pugliesi”.



