SAN NICANDRO GARGANICO (FG) – La città di San Nicandro Garganico si è fermata, quando il feretro di Giorgio Pienabarca, 17 anni, è arrivato davanti alla Chiesa del Carmine. Una folla silenziosa, composta soprattutto da coetanei, ha riempito la piazza molto prima dell’inizio della funzione. Qualcuno stringeva tra le mani un mazzo di fiori, altri tenevano lo sguardo basso, come se ancora non riuscissero a mettere ordine in ciò che è accaduto all’alba del 12 giugno, lungo una strada di rientro da una festa. A celebrare la Santa Messa S.E. Mons. Giuseppe Mengoli. Presenti le autorità del territorio, l’amministrazione comunale e le forze dell’ordine.
Il paese vive da giorni in una sospensione difficile da sciogliere. L’autopsia, eseguita lunedì, ha permesso alla famiglia di fissare le esequie, mentre il procedimento giudiziario ha avuto un primo passaggio formale: il gip del Tribunale di Foggia ha convalidato l’arresto del 18enne alla guida dell’auto e disposto i domiciliari. Una decisione arrivata l’altro ieri, accompagnata dalle parole del legale del giovane, l’avvocato Ettore Censano, che ha annunciato ricorso al Riesame.
Il sindaco Matteo Vocale ha proclamato il lutto cittadino per l’intera giornata. Le bandiere sugli edifici pubblici sono rimaste a mezz’asta e molte attività hanno abbassato le serrande per qualche ora. Un gesto che restituisce la misura di quanto la vicenda abbia colpito la comunità, molto provata da questa tragedia.


