GARGANO – Da una parte la nuova Regione Puglia, il nuovo assessore alla Sanità, la nuova direttrice della ASL Foggia, dall’altra i sindaci e la popolazione, in mezzo il vuoto dei servizi sanitari a stagione estiva avviata.
Con una buona dose di pazienza cerchiamo di seguire questo nuovo corso della sanità e dei servizi sul Gargano che caracollano tra momenti di facile ottimismo e sconforto bellicoso.
Si è passato da una rosea riunione del giorno 5 giugno affermando, parole del sindaco di Vico e presidente dell’assemblea dei sindaci del Distretto sanitario:
“…L’assessore Pentassuglia ha mostrato attenzione e disponibilità alle nostre osservazioni assicurando l’attivazione del servizio estivo di guardia medica nel nostro distretto e autorizzano, inoltre, il commissario straordinario Nigri ad avviare le procedure per le proroga in ruolo degli autisti soccorritori al fine di garantire i servizi essenziali nel periodo estivo. Al tavolo tecnico ha partecipato la Direttrice del Distretto Socio Sanitario n.53 di Vico del Gargano Dott.ssa Cinzia Piccaluga, ed il consigliere regionale Rossella Falcone, che ringrazio per la sua disponibilità, e che è stata l’artefice della riunione in urgenza di ieri.”
Alle dichiarazioni del giorno 12 giugno:
”Le rassicurazioni della Regione Puglia si sono sciolte al primo sole. Ieri mattina, presso la sede dell’ASL Foggia, si è consumato l’ennesimo schiaffo al nostro territorio: pochissimi medici hanno accettato l’incarico per la Guardia Medica Turistica (18 su 40 necessari). E sapete perché? Perché non si può pretendere che i professionisti garantiscano la sicurezza di milioni di turisti e residenti senza un briciolo di riconoscimento economico aggiuntivo, senza tutele, lavorando in condizioni di perenne emergenza. La Regione ha deciso per il primo anno di non stanziare i fondi per i compensi integrativi e la conseguenza è sotto gli occhi di tutti: il servizio per l’estate è totalmente bloccato.”
Interviene il sindaco di Rodi Garganico e presidente della “Città Gargano” Carmine Danelli:
«Pentassuglia non ascolta e non ha visione del territorio. Pronti alle barricate».
Oggi si aggiunge la richiesta del consigliere comunale di Peschici, il già sindaco della cittadina Francesco Tavaglione di convocare con urgenza il Consiglio comunale:
“Data la straordinaria gravità della crisi e l’importanza delle determinazioni da assumere, nell’atto è stato espressamente richiesta la partecipazione obbligatoria dei vertici del Distretto Sanitario di appartenenza e del Direttore Generale della ASL, affinché relazionino pubblicamente davanti alla Comunità sulle soluzioni immediate e strutturali che intendono adottare. PESCHICI NON PUÒ PIÙ ASPETTARE: la desertificazione dei Medici di Famiglia, la carenza dei Medici di Guardia Medica e Guardia Medica Turistica, il depotenziamento del Servizio Emergenza/Urgenza e 118 proprio all’inizio di una stagione estiva che, così come nel passato, vedrà il nostro Comune accogliere oltre 600.000 presenze turistiche, nonché l’isolamento geografico dai presidi ospedalieri e una rete varia obsoleta e insicura, impongono risposte immediate.”
Questo ondivago camminare e le incerte risposte della Regione Puglia hanno messo in allarme i sindaci, pronti anche ad azioni clamorose.
Vico del Gargano, 24 giugno 2026.
Articolo a cura di Michele Angelicchio


