VICO DEL GARGANO – Natura, astronomia e antiche tradizioni si sono intrecciate il 21 giugno nel suggestivo territorio di Vico del Gargano. Guidati dall’organizzatore Giovanni Canestrale, una ventina di fortunati ospiti ha celebrato l’arrivo dell’estate con un percorso itinerante culminato presso l’antica chiesa di Santa Maria di Calenelle.
Il cammino, snodatosi tra gli ulivi secolari, ha regalato ai partecipanti un tuffo nella storia rurale del promontorio grazie a una sosta in un boschetto di frassini. Qui è stata illustrata l’antica pratica dell’estrazione della Manna, una linfa zuccherina e dolciastra che sgorga incidendo i tronchi. Un dolcificante naturale, a basso contenuto di glucosio e noto per le sue proprietà depurative, che rappresentava una vera ricchezza per il territorio.
Come ha ricordato lo storico e giornalista Giuseppe Laganella, la manna garganica attirava commercianti persino dal Veneto e dalla Lombardia. Un mercato fiorente che, storicamente, si interruppe solo nel 1638, quando i mercanti veneziani smisero di scendere in Puglia per un anno a causa della peste che aveva colpito la Serenissima. Oggi, sebbene la produzione sia rimasta attiva quasi esclusivamente in Sicilia, la sua memoria storica resiste forte nel Gargano.
Il culmine dell’evento si è vissuto all’arrivo in chiesa. Tra le 11:30 e le 11:45, i presenti hanno potuto osservare i giochi di luce e le tracce dell’allineamento solare, illustrati insieme a Giovanni Fesico. Un momento carico di suggestione che si è concluso con un messaggio di speranza e tradizione: un augurio corale di buon inizio estate e per il migliore dei raccolti futuri.



