CASALVECCHIO DI PUGLIA (FG) – C’è una parola che tra i vicoli e le alture dei Monti Dauni risuona con un’eco antica e potente: Vëllazëria, fratellanza. È attorno a questo concetto fondamentale per l’identità italo-albanese che il 24 e 25 luglio si riaccendono le luci a Casalvecchio di Puglia, pronto ad ospitare la IX Edizione del suo festival più rappresentativo.
Due giornate interamente dedicate alla valorizzazione di un patrimonio intangibile fatto di musica, danza, sapori e incontri. Un’occasione speciale per immergersi nelle radici di una comunità che da secoli custodisce con orgoglio la propria lingua, le proprie tradizioni e la propria visione del mondo.

Il festival prenderà il via il 24 luglio con la serata di pre-apertura “Aspettando VëLLAZëRiA”, un momento corale pensato per scaldare l’atmosfera del borgo con le prime note, l’accoglienza dei visitatori e l’apertura delle piazze conviviali. L’apice delle celebrazioni si raggiungerà però sabato 25 luglio, con il programma principale di VëLLAZëRiA. Le strade del piccolo centro dauno diventeranno un palcoscenico a cielo aperto dove si alterneranno:
- Rassegne musicali e danze tradizionali: Ritmi travolgenti che mettono in dialogo le sonorità popolari del Sud Italia con i canti tradizionali della sponda balcanica. Itinerari del gusto: Stand enogastronomici dedicati alle ricette della tradizione locale e alla riscoperta dei sapori tipici della cultura arbëreshë.
- Momenti culturali e di dibattito: Spazi di approfondimento ed esposizioni dedicati alla storia della diaspora albanese in Puglia e al valore dell’integrazione culturale.
“In un’epoca di frammentazione – afferma il sindaco Noè Andreano – la nona edizione del Festival si conferma un baluardo di resilienza culturale per le aree interne della Puglia. VëLLAZëRiA non è solo una rievocazione folcloristica, ma un laboratorio vivo di partecipazione in cui l’ospitalità diventa il vero motore dell’evento.




