TORREMAGGIORE (FG) – Lo scorso venerdì 28 e sabato 29 agosto Torremaggiore ha ospitato l’undicesima edizione della Festa Contadina. L’evento, organizzato dalla Misericordia locale in collaborazione con il Comune, ha registrato la partecipazione di migliaia tra residenti, visitatori e turisti.
Le due giornate sono state dedicate alla valorizzazione delle radici agricole e popolari del territorio. Le aree coinvolte hanno ospitato percorsi legati ai sapori tipici, alle tradizioni e agli antichi mestieri, con un ampio spazio riservato all’intrattenimento musicale.
Sul palco, presentati da Emilio Volgarino, si sono alternati artisti e gruppi legati al folklore: la Torrevecchia Band, i Cantori Paesani, Andrea Maiorano, Nazario Tartaglione, la Compagnia Popolare Salentina e la formazione Mos Maiorum La Pacchiana Sannicandrese. Il cartellone si è chiuso sabato con il concerto di Enzo Avitabile, affiancato dai Bottari e Black Tarantella.

Il sindaco Emilio Di Pumpo ha tracciato un bilancio della manifestazione: “Vedere migliaia di persone scegliere Torremaggiore mi riempie di orgoglio. La nostra città si conferma sempre più un punto di riferimento e di attrazione per l’intera Capitanata”. Secondo il primo cittadino, l’evento ha trasformato l’identità del territorio in un’opportunità concreta di partecipazione e turismo.
La gestione dell’afflusso e la logistica hanno richiesto il coordinamento di diverse realtà cittadine. Il sindaco ha rivolto un ringraziamento alla Misericordia, alle associazioni, ai gruppi scout e ai volontari, oltre che all’amministrazione, alla tecnostruttura comunale e alle forze dell’ordine, citando l’Arma dei Carabinieri e la Polizia Locale. “Le nostre radici sono la nostra identità, ma anche la base sulla quale costruire il futuro”, ha concluso Di Pumpo, ringraziando il pubblico presente.




