A Carlantino evento al Museo con lo scultore Felice Tagliaferri

CARLANTINO (FG) – Venerdì 3 aprile, alle ore 19, lo scultore di fama internazionale Felice Tagliaferri visiterà il Museo Archeologico di Carlantino, riaperto recentemente dopo oltre 15 anni. Per l’occasione, in sinergia con il Comune di Carlantino e l’associazione locale “Archeotrekking Occhito”, i responsabili della struttura museale hanno organizzato un evento intitolato significativamente “Oltre lo sguardo: un viaggio nella storia con nuovi sensi”: Tagliaferri, infatti, è cieco da quando aveva 14 anni e il suo modo di creare arte e di fare esperienza delle sue e delle opere altrui è basato su una sensibilità straordinaria che coinvolge tutte le altre espressioni dei sensi.   

“E’ un onore ospitare un artista così conosciuto e apprezzato non solo in Italia – ha dichiarato il sindaco di Carlantino, Graziano Coscia –. Un onore e un orgoglio, perché Felice è nato proprio qui a Carlantino e ha portato in giro per l’Europa anche un po’ della sua carlantinesità”.

Felice Tagliaferri è uno scultore non vedente che, dalla fine degli anni ’90, ha intrapreso un percorso artistico molto personale, da lui stesso riassunto nello slogan “dare forma ai sogni”. Le sue creazioni, infatti, sono sculture che prima nascono nella sua mente e poi prendono forma attraverso l’uso sapiente delle mani, guidate da incredibili capacità tattili. Tagliaferri si destreggia abilmente fra i più diversi materiali: creta, marmo, legno e pietra. La sua arte è prevalentemente figurativa ed è stata definita da esperti del settore “arte sociale” per le finalità che la caratterizzano.

L’opera più importante di Felice Tagliaferri è senza dubbio il “Cristo Rivelato”. L’idea dell’opera è nata nell’aprile 2008, durante una visita di Felice Tagliaferri a Napoli, quando all’artista non è stato consentito di “vedere” a suo modo, cioè con le mani, la celebre scultura di Giuseppe Sanmartino, il “Cristo Velato” esposto nella Cappella Sansevero. Tagliaferri, che da anni porta avanti il messaggio che promuove l’arte come patrimonio universale, e universalmente accessibile a tutti secondo le possibilità di ciascuno, ha perciò pensato di proporre una sua versione dell’opera che sia disponibile alla fruizione tattile. Il nome “Cristo rivelato” ha il doppio significato di “velato per la seconda volta” e “svelato ai non vedenti”. L’opera è stata esposta in importanti chiese e istituti per ciechi italiani e in famosi musei come il Museo Archeologico di Napoli. Il Museo Archeologico di Carlantino, chiuso da più di 15 anni, è stato riaperto l’anno scorso in occasione di un convegno organizzato dal Comune di Carlantino in sinergia con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Foggia e Bat e con la collaborazione dell’associazione “Archeotrekking Occhito” di Carlantino. In questi ultimi mesi sono stati numerosi i turisti giunti a Carlantino per visitare gli importanti reperti custoditi nelle sale museali.

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