BARI – Una brillante carriera da ufficiale nell’Esercito Italiano, oggi sarebbe stato probabilmente Colonnello o Generale, come suoi colleghi che sono ancora oggi in carriera nell’Esercito, mentre don Giorgio nel massimo delle sue energie, decise di divenire soldato di Dio e servire la Madre Chiesa agli ordini dei suoi superiori. 32 anni fa la promessa a Dio di servirlo e riverirlo fino alla morte e anche dopo, un po come il giuramento che lui ha prestato alla Forza Armata italiana. Qualcosa in lui è cambiato ha preferito passare da essere un professionista della morte a essere un professionista della vita, del bene comune, di vivere nell’amore per gli altri, donando tutto se stesso ai suoi superiori, i Vescovi che si sono succeduti nella sua vita sacerdotale, maturata a Gioia del Colle suo paese di origine…e nelle camerate dell’E.I. Voleva fare il missionario, ma per volere dei suoi Superiori che dissero: c’è tanto da fare qui…in Puglia a Bari, stai qua…ci aiuti nella Parrocchia…E come un bravo soldato di Dio fa, (padre Pio diceva che la voce del Superiore è la voce di Dio…e che la Chiesa è madre anche quanto di percuote…ndr) lui ha accettato, ma durante le sue vacanze dove va? Etiopia Kenia Albania…ecco alcune mete preferite da don, che la passione per i poveri e sofferenti, come padre Pio, proprio non può rinunciare…e allora si riavvolge le maniche della camicia e su a lavorare per aiutare le missioni dei suoi colleghi missionari, per passione, per amore, per senso del dovere verso se stesso e le proprie inclinazioni che non vengono soffocate, ne violato l’ordine dei superiori, ma collocate nel tempo libero…nel continuare ad amare l’essere umano. Il don ha 63 anni ma ne dimostra molto meno considerato i capelli ancora neri, e la voglia di fare inesauribile. Ha conosciuto di persona don Tonino Bello, siccome è anche giornalista e scrittore, ha scritto per l’Editrice VELAR un libro dal titolo “Don Tonino Bello Vescovo fatto popolo”, dottore in Teologia, laureato in Scienze della educazione e in psicologia, un curriculum strepitoso, che ci vorrebbe un libro per scriverlo…ma Vi raccontiamo il meglio: don Alfonso è Assistente Ecclesiastico Nazionale del Movimento Apostolico Ciechi, (con sede a Roma, in via di porta angelica, 63) ha scritto sempre per l’Editrice VELAR il libro dal titolo “Maria Motta Una luce che riverbera nel cuore” una donna che ha speso la sua vita per l’apostolato a favore dei ciechi, da bambina all’età di 4 anni divenne cieca totale…Una cieca che ha aiutato per tutta la sua esistenza i ciechi d’Italia. Chi vuole incontrare don Alfonso Giorgio lo può fare andandolo a trovare nella Parrocchia S. Antonio da Padova di Bari – Carbonara (uscita 12 della tangenziale, in via Giulio Petroni, angolo via Geremia D’Erasmo oppure telefonare al 080 5655007). Don Alfonso ha conosciuto di persona ricevendo anche la benedizione apostolica da 3 Pontefici di fila…il primo San Giovanni Paolo II, poi Benedetto XI, e infine Papa Francesco…nel suo studio abbiamo visto le fotografie che vi mostriamo…Bisogna fare un libro…per raccontare questo sacerdote speciale…nel giorno della sua festa…un omaggio da me che ho avuto la grazia da Dio e da padre Pio di poterlo conoscere di persona nel giorno in cui era relatore nel convegno “Il valore della testimonianza nella lotta alla mafia” in occasione della Festa di S. Antonio e nell’anniversario della morte di Giuseppe Mizzi ucciso a Carbonara il 16 marzo 2011, ovviamente don Alfonso era nei relatori…ed io c’ero….spiritualmente e fisicamente…Auguri don Alfonso a te che porti il nome di un Santo importante anche e soprattutto dalle mie parti a Deliceto (Fg) dove compose il famoso brano “tu scendi dalle stelle” dedicato a Gesù Bambino…Ti auguro ogni bene ora e sempre. Pace e bene.
Giuseppe Saldutto




