MANFREDONIA (FG) – Borgo Mezzanone è al buio da tre notti. Il blackout è scattato dopo il furto dei cavi Enel su otto pali lungo la strada che costeggia il Consorzio Agrario, in direzione Trinitapoli. Un taglio netto, che ha lasciato senza energia le abitazioni della zona e soprattutto le aziende agricole impegnate in questi giorni nelle irrigazioni più delicate.
La corrente è saltata nella notte del 23 giugno e da allora le pompe non si sono più riavviate. Nelle campagne, le piantine di pomodoro appena messe a dimora stanno resistendo come possono al caldo di fine giugno, ma il margine è ridotto.
Sul posto è intervenuto il comandante degli Ispettori Civilis, Giuseppe Marasco, che ha documentato la situazione con foto e video. Le prime stime parlano di oltre 100.000 euro di danni, una cifra destinata a salire se i tempi di ripristino annunciati da Enel — dieci giorni — dovessero essere confermati.
«Se la corrente non torna entro poche ore, le piantine muoiono. Dieci giorni sono una condanna per l’agricoltura di Borgo Mezzanone. I danni chi li paga?», protesta Marasco che chiede un intervento immediato e straordinario a Enel Distribuzione, Prefettura di Foggia, Comune di Manfredonia e Forze dell’Ordine di accelerare i lavori e di aprire un tavolo per il ristoro dei danni subiti dalle aziende e dalle utenze civili.
In una frazione già provata da anni di difficoltà, il blackout di questi giorni pesa come un colpo ulteriore. E mentre si attende il ripristino della linea, nelle campagne si guarda al cielo sperando almeno in qualche grado in meno.


