Il Consiglio Direttivo dell’Autorità Idrica Pugliese – AIP ha approvato la proposta di aggiornamento tariffario del Servizio Idrico Integrato per le annualità 2026 e 2027 (Delibera n. 69/2026), in linea con le direttive nazionali emanate da ARERA (Metodo Tariffario MTI-4 I^Agg. biennale). Il provvedimento persegue un obiettivo prioritario: assicurare la sostenibilità economica delle bollette per i cittadini pugliesi sostenendo, al contempo, l’equilibrio economico e finanziario del gestore per la realizzazione dell’imponente piano di interventi volto a rendere il Servizio Idrico Integrato della regione sempre più efficiente, moderno e sicuro.
L’aggiornamento risponde al principio normativo del recupero integrale dei costi efficienti di gestione, necessario a garantire l’equilibrio economico-finanziario dell’operatore pubblico Acquedotto Pugliese S.p.A. (AQP) e la continuità del piano di interventi sulle infrastrutture idriche, fognarie e depurative dell’intera regione. Soltanto nel triennio 2024 – 2026, si registra una spesa per interventi di oltre 520 milioni di euro sul territorio pugliese. Nello specifico, l’adeguamento tariffario approvato dall’AIP è integrato con il recente affidamento ventennale (2026-2045) in house della gestione ad AQP e con il Piano delle Opere Strategiche (POS). Tale adempimento consente alla Puglia di assolvere anche agli impegni in termini di finanziamenti europei del PNRR per le infrastrutture idriche e di fondi strutturali e di investimento europei gestiti a livello regionale.
Le risorse saranno impiegate per interventi ad alto impatto collettivo, tra cui, in primis, la lotta alle dispersioni idriche con la sostituzione delle condotte e la digitalizzazione e il monitoraggio dei controlli per ridurre le perdite di acqua potabile, ma anche per l’ampliamento dei servizi e la presa in carico di nuovi tratti sub-comunali di reti fognarie e impianti strategici di depurazione (tra cui l’impianto di Lesina Marina). A ciò si aggiunga l’adeguamento dei processi chimico-fisici di potabilizzazione per ottenere un miglioramento dei parametri della qualità tecnica della risorsa acqua erogata, imposti da ARERA a beneficio del consumatore.
Il coefficiente di aggiornamento tariffario (theta ϑ) è stato fissato a +6,75% per il 2026 (incremento rispetto alle tariffe 2023). L’incremento risponde al principio regolatorio in merito alle tariffe dei servizi pubblici del recupero dei costi operativi di gestione sostenuti da AQP che, negli ultimi anni, ha dovuto far fronte agli aumenti generalizzati dei costi energetici e delle materie prime per il funzionamento dell’intero sistema idrico integrato e la realizzazione degli investimenti in atto.
A tutela dell’utenza, l’AIP ha stabilito regole rigide che impongono una forte razionalizzazione della spesa a carico del gestore AQP, a cominciare dall’adozione di soluzioni tecnologiche interne più efficienti.
Una simulazione dell’incremento del costo della bolletta per una famiglia-tipo pugliese (con un consumo medio annuo di 200 mq d’acqua rileva un aumento in bolletta che si traduce in pochi centesimi di euro al giorno ovvero circa 36 euro l’anno.



