MANFREDONIA (FG) – Ogni giorno la nostra terra viene violentata da roghi di carcasse di auto rubate, cannibalizzate e abbandonate nei campi a Borgo Mezzanone e nei torrenti di Carapelle e Cervaro, in Capitanata ovunque ma soprattutto Cerignola. Non è “degrado”: è un crimine contro l’ambiente, l’agricoltura e la salute di tutti noi.
Le immagini lo dicono chiaro: auto date alle fiamme, metalli fusi, plastica e veleni che bruciano a cielo aperto. E mentre le fiamme divorano la lamiera, divorano anche gli alberi di mandorlo, il grano, la vita che cresce intorno 30, 40, 50 alberi bruciati negli incendio.
Suolo avvelenato. Aria irrespirabile. Acqua contaminata. Questo è inquinamento a 360°, e non possiamo più girarci dall’altra parte.
I ladri rubano, smontano, vendono i pezzi al mercato nero e poi appiccano il fuoco per cancellare le prove. Le carcasse restano lì per settimane, mesi. E quando qualcuno finalmente le incendia, la terra paga il conto.

CHIEDIAMO SUBITO:
1. Rimozione immediata di TUTTE le carcasse segnalate.
2. Indagini vere per fermare chi ruba e chi appicca i roghi.
3. Intervento di Forze dell’Ordine, Comuni e ARPA Puglia per bonificare e presidiare le aree a rischio.
La Capitanata non è una discarica a cielo aperto. La nostra terra è madre, non pattumiera.
Noi non molliamo. Ma da soli non basta. Serve che lo Stato intervenga ORA, prima che resti solo cenere.
Comandante Giuseppe Marasco
Ispettori Ambientali Territoriali Forestali CIVILIS – Nucleo di Manfredonia



