Ischitella (FG) – Un innovativo progetto transfrontaliero tra Italia (area del sud Adriatico), Albania e Montenegro sta prendendo forma per affrontare due sfide e opportunità legate all’ecosistema lagunare: la coltivazione sostenibile delle ostriche e la gestione della proliferazione del granchio blu.
Le Ostriche “San Michele”
Al centro del progetto vi sono gli allevamenti di ostriche “San Michele” gestiti dal consorzio dei pescatori lagunari di Ischitella. Biologi ed esperti, tra cui la biologa marina Lucrezia Cilenti, il presidente del consorzio Vincenzo Falco, e l’equipaggio di Navigavarano, hanno guidato gli ospiti internazionali tra gli impianti di allevamento, offrendo uno scambio di conoscenze sulla biodiversità lagunare.
Il Dilemma del Granchio Blu
Specie aliena infestante, il Callinectes sapidus (granchio blu) ha invaso le acque lagunari negli ultimi dieci anni, favorito dall’innalzamento delle temperature. Senza predatori naturali in grado di contenerlo, la sua proliferazione minaccia l’equilibrio dell’ecosistema marino.
Da Minaccia a Risorsa
Durante il confronto internazionale, i biologi hanno analizzato strategie per trasformare questa criticità in opportunità economica. L’idea principale? Incentivare la pesca mirata del granchio blu e promuoverne la commercializzazione, anche attraverso la produzione di preparati confezionati (es. polpa di granchio blu), destinati a mercati dove la specie non è ancora diffusa.
Scambio Scientifico e Visione Futuristica
Grazie al contributo di esperti italiani e stranieri, si punta a costruire un modello virtuoso di gestione della biodiversità e di sviluppo economico sostenibile. Il progetto si distingue per l’approccio inclusivo, che coinvolge biologi marini, pescatori, operatori locali e partner internazionali.



