Incendi a Lucera, il sindaco Pitta: “Disgusto e avvilimento”

LUCERA (FG) – A Lucera il tema degli incendi è tornato a occupare il dibattito pubblico, e il sindaco Giuseppe Pitta ha scelto una diretta social per affrontarlo. Pitta ha parlato di “disgusto” e “avvilimento” in riferimento agli incendi boschivi che, tra la scorsa settimana e la giornata di ieri, hanno colpito le aree verdi della città. Ha definito “pazzo criminale” chi appicca il fuoco, ricordando che quelle zone sono vincolate e inedificabili, dunque prive di qualsiasi interesse speculativo.

“Un polmone verde distrutto negli anni”, ha detto, mostrando alcuni documenti davanti alla videocamera. Le carte riportavano date precise: 14 giugno 2012, vasto incendio; 31 settembre 2013, altri tre ettari bruciati; 2017, un rogo all’interno della fortezza sveva. Dal registro degli incendi, ha aggiunto, tra il 2017 e il 2020 se ne contano sedici solo nel territorio comunale. Un dato che, nelle sue intenzioni, serve a rispondere a chi sostiene che il fenomeno sia recente o legato all’attuale amministrazione. Pitta ha citato anche un confronto con l’agronomo Pellegrino: gli unici anni senza incendi sarebbero stati quelli in cui la Regione Puglia garantiva una vigilanza fissa di dodici ore al giorno, servizio poi interrotto.

Giuseppe Pitta

Il sindaco ha criticato apertamente alcuni commenti circolati sui social, compresi quelli di un ex amministratore “di primissimo rilievo”, accusato di diffondere “bugie generalizzate” e di ignorare che il problema va avanti da decenni. Ha ricordato inoltre che dal 15 giugno al 15 settembre è in vigore l’ordinanza regionale antincendi, con obblighi e divieti specifici e sanzioni pesanti. “Chiunque avvisti un incendio deve comunicarlo immediatamente”, ha ribadito.

Sul fronte operativo, Pitta ha ringraziato le associazioni impegnate nel servizio antincendio, ma ha sottolineato la carenza di personale nei Vigili del Fuoco. Ha annunciato che scriverà “nelle sedi opportune” per chiedere un rafforzamento degli organici e dei mezzi. Intanto, un drone con termocamera sta sorvolando i boschi per individuare eventuali focolai. “Prima o poi li beccheranno”, ha detto riferendosi ai responsabili.

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