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Lucera torna al 1240: la Fortezza si trasforma in un accampamento svevo

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LUCERA (FG) – La Fortezza svevo‑angioina si prepara a tornare al 1240, con un fine settimana che promette un’immersione totale nell’età di Federico II. L’iniziativa, organizzata da Gens Capitanatae APS insieme al Comune, richiama rievocatori dalla Svizzera, dalla Germania e da diverse realtà italiane, tutti impegnati a ricostruire un accampamento filologicamente accurato: stoffe grezze, armi forgiate secondo modelli originali, formule rituali recuperate dalle fonti.

Il cuore dell’evento è proprio l’accampamento, che per due giorni diventa un piccolo mondo duecentesco. Tra le tende compaiono scene di vita quotidiana: contadini che mostrano gli attrezzi del lavoro, artigiani alle prese con gesti lenti e ripetitivi, nobili che discutono di privilegi e doveri. Poco distante, gli arcieri si sfidano in un torneo che richiama tecniche e posture dell’epoca, con un’attenzione quasi maniacale ai materiali.

fonte image: Wikipedia

La sera di sabato 20 giugno 2026 porta con sé il momento più scenografico: l’arrivo del Giustiziere, funzionario imperiale legato alla storia di Castel del Monte. La sua entrata è accolta da figure di spicco della corte sveva — Giovanni Moro, Bertoldo di Hohenburg, Gualtiero di Palearia e Ruggero de Parisio — in una coreografia che restituisce il clima politico dell’epoca, fatto di equilibri delicati e autorità ben visibili. Subito dopo, la cerimonia dell’investitura del cavaliere riporta in vita le parole solenni del XIII secolo, pronunciate con la lentezza rituale che appartiene ai gesti di potere. La musica chiude la giornata con un’atmosfera più intima: strumenti antichi, versi di poesia cortese, un’eco che si diffonde tra le mura della fortezza quando la luce comincia a calare.

Domenica 21 giugno 2026 riprende con un taglio più amministrativo e militare. Nel “Colloquio dei nobili” si ricostruiscono le consultazioni burocratiche dell’epoca sveva, un mondo fatto di pergamene, sigilli e decisioni prese attorno a tavoli spartani. Poi lo schieramento delle truppe, ordinato e solenne, come preludio a una campagna imperiale che non partirà davvero, ma che restituisce l’idea di un esercito disciplinato e gerarchico.

L’evento si chiude con un’ultima parentesi musicale, quasi un saluto alla corte federiciana prima che l’accampamento venga smontato e la fortezza torni al suo silenzio abituale.

L’ingresso è gratuito. Per informazioni: info@genscapitanatae.it.

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