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Le Fracchie di San Marco in Lamis tra i riti più suggestivi della Settimana Santa in Puglia

Foto di Valerio Agricola

SAN MARCO IN LAMIS (FG) – La cittadina, nel cuore del Parco Nazionale del Gargano, si prepara – dopo la presentazione alla BIT di Miliano e alla BTM di Bari – a vivere uno dei riti del fuoco più emozionanti dell’intera Puglia.

Le grandi torce infuocate della processione del Venerdì Santo, tra i riti che preludono alla resurrezione di Cristo, anche quest’anno sono state riconosciute nel nucleo fondante della “Rete dei Fuochi di Puglia” e sono pronte a illuminare l’intera città. Per l’edizione 2024, poi, il rito si arricchirà di un nutrito programma di eventi collaterali organizzati dal Comune di San Marco in Lamis in collaborazione con la Regione Puglia.

Venerdì 29 marzo, a partire dalle ore 20.00, si svolgerà l’appuntamento principale di questa settimana: la Processione della Madonna Addolorata accompagnata dalle Fracchie. Le Fracchie, che da anni attraggono a San Marco in Lamis tantissimi visitatori e turisti, sono grandi torce di varie dimensioni. Le più grandi arrivano a sfiorare i 10-12 metri di lunghezza, con una bocca del diametro di circa 2 metri, e vengono trainate fino alla consunzione da numerosi fracchisti, giovani e adulti di ogni età, nel pomeriggio del Venerdì Santo. Sono costruite da un tronco tagliato longitudinalmente e riempito di rami, sterpi, schegge di legno e frasche, fino alla realizzazione finale di un falò a forma cronica appoggiato su appositi carrelli di ferro. La maestosità e lo scintillio delle Fracchie hanno sempre incantato ogni turista raggiunto in città per il calore, la luce e le scintille che salgono verso l’alto e che illuminano la notte dolorosa del Venerdì Santo.

Le Fracchie hanno il compito di illuminare il percorso della Madonna Addolorata. Le origini di questo rito risalgono ai primi del XVIII secolo, epoca dell’edificazione della Chiesa dedicata alla Madonna. La costruzione della fracchia rispondeva alla necessità del popolo di illuminare la processione notturna, utilizzando ed adattando le piante che avevano a disposizione. Dalla seconda metà del Novecento, quando nel paesino vennero montati i primi lampioni pubblici, la processione delle Fracchie si è trasformata, grazie alla partecipazione e al culto religioso, in una gara di abilità e coraggio consistente nella costruzione della fracchia più bella e che brucia meglio.

Questo evento emozionale, fra i più attesi della Puglia, negli anni è stato valorizzato e arricchito con tanti appuntamenti collaterali, fra culto e arte, che anche quest’anno saranno riproposti. Prima della processione delle Fracchie, il Venerdì Santo si aprirà alle ore 5.30 con la Processione della Madonna Addolorata con visita alle Chiese. Sempre venerdì 29 marzo, alle ore 17.00, appuntamento con la Processione di Gesù Morto con i segni della Passione.

La cittadina, oltre al grande momento dedicato a questo rito del fuoco, prevede altri appuntamenti legati alla Settimana Santa. Martedì 26 marzo alle ore 18.00, assegnazione del Premio Fracchie 2024 presso la Scuola Media “De Carolis”. Giovedì 28 marzo, alle ore 10.00 presso Piazza Padre Pio, inaugurazione della panchina artistica in memoria di Joseph Tusiani, noto poeta e traduttore statunitense nato cento anni fa – il 14 gennaio 1924 – proprio a San Marco in Lamis. Sabato 30 marzo, poi, “Verso la Croce”, rappresentazione vivente della Via Crucis del Signore; mentre domenica 31 marzo – giorno di Pasqua – alle ore 12.00 l’appuntamento finale della settimana è con la processione della Madonna Addolorata vestita a festa.

foto di Valerio Agricola

“Anche quest’anno invitiamo la Puglia e l’Italia intera a raggiungere San Marco in Lamis durante i giorni della Settimana Santa per assistere a un rito antichissimo che, da sempre, emoziona e incanta tutti gli spettatori”, commenta il sindaco, Michele Merla Sindaco di San Marco in Lamis. “La processione della Madonna Addolorata accompagnata dalle Fracchie è una nostra tradizione antichissima che vogliamo sia sempre più conosciuta e apprezzata. Oltre la bellezza del rito classico, la città accoglierà i turisti e i visitatori con un cartellone di eventi religiosi e culturali che completeranno la nostra proposta turistica. La nostra sfida, valorizzando sempre di più questo rito identitario e simbolico per la nostra città, è quello di consolidare San Marco in Lamis come uno dei centri pugliesi del turismo religioso e culturale. Grazie all’incanto del rito delle Fracchie la strada tracciata crediamo sia quella giusta”.

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