Durante la riunione dei Capigruppi convocata per definire l’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale di fine mese inerente Oasi Lago Salso, ho chiesto formalmente al Presidente del Consiglio e al Sindaco quali regolamenti comunali, indispensabili per la vita della città e delle sue attività produttive, fossero pronti per essere discussi e approvati dall’aula.
La risposta è stata netta: “Nessun regolamento”.
Dopo due anni di mandato, trovo inaccettabile che questa Amministrazione non sia ancora riuscita a portare in Consiglio comunale neppure uno dei regolamenti fondamentali che i cittadini e le imprese attendono. Parliamo di strumenti decisivi per l’urbanistica, l’ambiente, il territorio, il commercio, il decoro urbano. Strumenti che danno certezze, sbloccano investimenti, tutelano diritti e doveri.
In qualità di Consigliere Comunale di minoranza e Vice Presidente della Commissione Urbanistica Ambiente e Territorio, ho il dovere di denunciare questo stallo. Per questo ho abbandonato la riunione dei Capigruppi. Non per polemica sterile, ma perché il rispetto del ruolo istituzionale e dei cittadini viene prima di tutto.
Il TUEL è chiaro
L’art. 42 del D.Lgs. 267/2000 attribuisce al Consiglio comunale la competenza esclusiva in materia di regolamenti. L’art. 7 stabilisce che il Comune adotta i regolamenti nelle materie di propria competenza. Governare significa assumersi la responsabilità di decidere e di dotare la città delle regole di cui ha bisogno.
Cosa chiedo, subito fissare date certe entro cui portare in aula almeno 3 regolamenti prioritari, Trasparenza sugli atti, Pubblicare lo stato di avanzamento di ogni bozza di regolamento sul sito del Comune
Regolamenti non più rinviabili per Manfredonia, Regolamento edilizio e urbanistico aggiornato Regolamento per il commercio su aree pubbliche e dehors, Regolamento del verde pubblico e privato aggiornato, Regolamento per la gestione dei rifiuti e tariffazione puntuale, e tutti gli altri regolamenti.
Sono passati due anni. Le attività economiche hanno bisogno di regole chiare. I cittadini meritano risposte. Il Consiglio comunale non può essere ridotto a mero ratificatore di debiti fuori bilancio e variazioni.
Chiedo al Sindaco e al Presidente del Consiglio di invertire immediatamente la rotta. In caso contrario, saremo costretti a presentare una mozione di indirizzo e a coinvolgere la Prefettura per sollecitare il rispetto delle prerogative del Consiglio, come previsto dal TUEL.
La pazienza e finita. Noci non puo piu aspettare.


