Manfredonia, un “Torneo di calcetto” per la giornata contro il razzismo

MANFREDONIA – Dare un calcio al razzismo con il pallone, grazie ad un mini torneo di calcetto che punta a favorire un momento di socializzazione e di incontro tra la comunità migrante e quella italiana, con l’obiettivo di creare un’occasione di scambio, sensibilizzazione, conoscenza. E’ questa la finalità del “Torneo di calcetto” che si svolgerà a Manfredonia mercoledì 20 marzo 2024, a partire dalle ore 15.00, sui campi del centro sportivo “Stella Maris” (Viale dei Pini, Siponto) in occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale” che si celebra ogni anno il 21 marzo.


L’iniziativa sportiva è promossa dalla cooperativa sociale edtraining, ente gestore in provincia di Foggia di diversi progetti SAI – Sistema di Accoglienza e Integrazione – presenti nel territorio: Candela, Poggio Imperiale, Orsara di Puglia, Manfredonia, San Ferdinando di Puglia, ampliamento Cerignola. La manifestazione è organizzata in collaborazione con il Comune di Manfredonia, il consorzio Oltre / la rete di impreseCasa dei Diritti. Quattro le squadre che si affronteranno nel corso della manifestazione sportiva, composte da giocatori migranti ed italiani che avranno modo di vivere momenti di socializzazione e di incontro. Al termine del Torneo di calcetto, negli spazi di Casa dei Diritti di Siponto in Viale dei Pini 5, ci saranno la premiazione ed un momento di buffet. Il calcio e lo stare insieme, quindi, per promuovere processi di inclusione, accoglienza e lotta al razzismo, coinvolgendo pubblico e partecipanti nell’incontro con l’altro, sensibilizzando il nostro territorio a contrastare e rifiutare ogni forma di odio e intolleranza e promuovere nella comunità uno spirito solidale e di apertura verso l’altro, per contribuire ad abbattere eventuali pregiudizi e razzismi.

La “Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale” si celebra il 21 marzo, data scelta per ricordare quando nel 1960, in Sudafrica, in pieno apartheid, la polizia ha aperto il fuoco su un gruppo di dimostranti di colore uccidendone sessantanove e ferendone 180, tristemente ricordato come il massacro di Sharpeville. Proclamando questa giornata nel 1966, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha sottolineato la necessità di un maggiore impegno per l’eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale.

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