VICO DEL GARGANO (FG) Un’infermiera da sola a gestire gli accessi d’urgenza mentre le strade del paese erano piene di residenti e turisti per la festa principale dell’anno. È quanto accaduto ieri sera a Vico del Gargano a partire dalle ore 20:00, quando si è verificata una totale interruzione delle attività sanitarie per la scoperta dei turni dei medici del Punto di Primo Intervento (PPI), della Guardia Medica e del 118.
La struttura locale, che è sede di Distretto Socio-Sanitario e di Ospedale di Comunità, è rimasta priva di copertura medica nel momento di massimo afflusso della stagione estiva. La denuncia arriva direttamente dal sindaco Raffaele Sciscio, che ha espresso solidarietà all’unica operatrice rimasta in servizio e ha attaccato duramente la gestione della sanità locale e regionale.
“Siamo di fronte a una carenza organizzativa intollerabile. È inammissibile che la tecnostruttura aziendale non sia stata in grado di pianificare e coordinare le turnazioni dei diversi servizi”, ha dichiarato Sciscio. “La logica della continuità assistenziale impone che, qualora si verifichi una carenza nel servizio 118, venga garantita la presenza della Continuità Assistenziale, e viceversa. Ieri, invece, il territorio è stato privato di ogni presidio medico”.
Secondo il primo cittadino, il blackout assistenziale è il risultato del mancato sblocco del Piano dell’Emergenza-Urgenza approvato a inizio giugno dai sindaci del Distretto per rafforzare la rete del 118. Il documento si trova da oltre un mese sui tavoli della Regione Puglia in attesa del provvedimento di approvazione da parte dell’Assessore Regionale alla Sanità.
Il sindaco ha annunciato che domani mattina chiederà un incontro urgente alla Direttrice Generale dell’ASL Foggia per pretendere chiarimenti e l’istituzione immediata di un coordinamento unificato delle turnazioni tra i vari servizi sanitari. Parallelamente verranno attivati i canali istituzionali a Bari per chiedere lo sblocco immediato del piano regionale.



