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209mila euro al Parco del Gargano per la tutela e il monitoraggio degli insetti impollinatori

PROGETTO TUTELA E MONITORAGGIO DEGLI INSETTI IMPOLLINATORI: 209MILA EURO DAL MITE AL PARCO DEL GARGANO

Gli insetti impollinatori che con la loro attività favoriscono la riproduzione e aumentano la fertilità delle piante da fiore rappresentano anche degli utili bio-indicatori per la corretta valutazione dello stato di salubrità dell’area protetta.

Proteggere e ripristinare la biodiversità e mettere in campo azioni sinergiche a tutela degli insetti impollinatori per contrastarne il declino partendo dall’attuazione dei programmi di monitoraggio – secondo i protocolli forniti da ISPRA – per mettere a confronto i dati, dotare le aree protette di un set condiviso di indicatori che consenta di pianificare azioni trasversali e di sistema e valutarne gli effetti.

Sono questi gli obiettivi del progetto per il monitoraggio e la tutela degli Impollinatori denominato “Sistema di valutazione e raccolta dati della presenza e diversità, degli impollinatori, di cui al rapporto lPBES, secondo gli standard del Network Nazionale della Biodiversita “a cui l’Ente parco nazionale del Gargano ha contribuito. 

Per questo progetto, della durata di tre anni, il MiTE ha assegnato al Parco del Gargano € 209.000,00.

Il monitoraggio è realizzato raggruppando linee di interesse tematiche per aree regionali. Nello specifico il Parco del Gargano fa parte del gruppo “Tirrenico, Adriatico Cilento” di cui fanno parte anche il Parco Alta Murgia (capofila) e i parchi di Sila, Pollino, Aspromonte, Val D’Agri Lagonegrese e Vesuvio.  

Nello svolgimento di questa attività, l’Ente parco ha coinvolto gli esperti entomologi del DAFNE dell’Università di Foggia impegnati a condurre fino al 2023 il monitoraggio in campo.  

Il ruolo degli impollinatori è di fondamentale rilevanza per il funzionamento degli habitat naturali e semi-naturali, inclusi quelli agricoli. Negli ultimi decenni, una significativa riduzione delle popolazioni di insetti impollinatori (Lepidotteri diurni, Apoidei, Ditteri, ecc.) viene imputata a vari fattori tra cui l’utilizzo di pesticidi.

La presenza di impollinatori selvatici nell’area del parco del Gargano è ancora poco conosciuta. Il database CKmap realizzato tra il 2001 ed il 2005 riporta la presenza nel Gargano di un numero limitato di lepidotteri (farfalle) diurni e Apoidei (api).

Il gruppo di lavoro dell’Università oltre al monitoraggio mensile ha il compito di identificare gli apoidei a livello di specie, segnalare le specie erbacee presenti e inserire i dati nel database oltre che provvedere alla stesura di una relazione finale che sarà oggetto di presentazione.

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