Un gruppo di cittadini di Lucera ha lanciato su Change.org una petizione per esprimere solidarietà all’attore Fabrizio Gifuni e alla regista Natalia Di Iorio, che nei giorni scorsi hanno annunciato – con dolore e delusione – la conclusione della loro collaborazione culturale con la città di Lucera.
Per otto anni, Gifuni e Di Iorio hanno offerto gratuitamente alla comunità il progetto teatrale “Primavera al Garibaldi”, contribuendo a innalzare il livello culturale del territorio, portando spettacoli di qualità al Teatro Garibaldi e all’Anfiteatro Augusteo. La loro rinuncia nasce, come dichiarato da Gifuni in una lettera pubblica, dalla mancanza delle condizioni minime di rispetto e organizzazione da parte dell’attuale Amministrazione comunale.

I promotori della petizione – fra cui insegnanti, ex dirigenti scolastici, professionisti e cittadini attivi – parlano apertamente di “ingratitudine istituzionale” e denunciano il rischio che Lucera perda progressivamente il suo patrimonio culturale, sostituendolo con eventi superficiali e disimpegno civile.
“ Lucera non può permettersi di rinunciare alla qualità, alla cultura, alla partecipazione”.
La petizione, che ha già raccolto numerose adesioni, è un invito rivolto a tutta la cittadinanza e agli operatori culturali del territorio, affinché esprimano pubblicamente la loro solidarietà a Gifuni e Di Iorio, chiedendo all’Amministrazione comunale
un riconoscimento ufficiale per il lavoro svolto; chiarezza pubblica sulle ragioni della rottura; un nuovo impegno culturale condiviso, libero da logiche clientelari o di piccolo cabotaggio.
I promotori concludono con un messaggio forte:
“La cultura non è intrattenimento. È futuro.
Non può essere relegata a fuochi d’artificio e sagre del nulla. Serve visione, rispetto e partecipazione”. La speranza dei promotori è che Gifuni e Di Iorio possano un giorno tornare, “se Lucera dimostrerà di meritarseli”.
La petizione è consultabile e firmabile su:



